le pietre sanno parlare

Le pietre sanno parlare. Il linguaggio dell’architettura del paesaggio nella costruzione della memoria collettiva contemporanea

 30,00

Autore

Flavia Pastò

Lingua

Italiano

Formato di stampa

Cartaceo

Numero pagine

168

ISBN

978-88-6336-372-2

Collana

Arte

Sinossi

Nei decenni a cavallo fra i secoli XIX e XX mausolei, cenotafi, altari della patria e innumerevoli monumenti commemorativi riempiono le piazze di ogni città, celebrando la forza politica, le conquiste belliche e le morti illustri con statue e costruzioni, in un tripudio di pietra e marmo.

Negli anni che seguono, dopo le due guerre mondiali e gli stermini di massa, l’Olocausto e le bombe atomiche, si assiste a una mutazione nell’individuazione di elementi simbolici capaci di rappresentare quelle immani tragedie e, di conseguenza, a un cambiamento nella progettazione e nella costruzione dei luoghi della memoria.

Si cercano nuove soluzioni e si intravede nella natura una possibile alleata al ricordo, riconoscendo in questa un potere rigenerante e consolatorio ben più efficace.

Prendono forma, quindi, altre tipologie di costruzione, con linguaggi ed elementi diversi, legati questa volta alla progettazione degli spazi aperti e al rapporto con il paesaggio, e che caratterizzano l’evoluzione nella costruzione dei luoghi del ricordo del XXI secolo.

La recensione del libro

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La curatrice

Flavia Pastò, architetto e paesaggista. Laureata in architettura a Venezia, ha poi conseguito un master in Progettazione del Paesaggio e delle Aree Verdi presso l’Università di Torino e il dottorato Europeo in Progettazione Paesaggistica presso l’Università degli studi di Firenze e la Technische Universität di München.
Assegnista di ricerca presso l’università IUAV di Venezia (2014-2015), alterna l’attività professionale alla ricerca e alla didattica, collaborando il Politecnico di Milano e l’Università di Trieste, dove è attualmente titolare del corso di progettazione del paesaggio.