A “Per Cristo e Venezia” di Sibyl von der Schulenburg il Premio Speciale Lupicaia del Terriccio

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Sabato, 18 giugno 2016 – Il romanzo storico di Sibyl von der Schulenburg “Per Cristo e Venezia”(2015, Il Prato Publishing House) si è aggiudicato il Premio Speciale – Premio Lupicaia del Terriccio.

Premio Lupicaia GiuratiCastello del Terriccio, di proprietà di Gian Annibale Rossi di Medelana, rappresenta una delle maggiori proprietà agricole di Toscana: circa 1.700 ettari giacenti lungo il limite settentrionale della Maremma toscana tra Castellina Marittima e Cecina. Oltre ai circa 60 ettari a vigneto, l’azienda è composta di boschi, macchia mediterranea, ulivi, coltivazioni di cereali e pascoli destinati agli allevamenti, in campi liberi, di cavalli e di vacche limousine. Con Lupicaia e Castello del Terriccio, annoverati sin dai loro esordi tra i più grandi vini rossi di sempre, l’azienda ha scritto pagine importanti nella storia del vino italiano e ha contribuito al successo della enologia maremmana, toscana e italiana nel mondo.

Il romanzo storico di Sibyl von der Schulenburg lascia al lettore la libertà di rispondere a una domanda sempre più attuale: “Che cosa siamo disposti a fare per preservare la nostra civiltà occidentale?”

Nel 2016 ricorre il trecentesimo anniversario della liberazione dell’isola veneziana di Corfù dall’avanzata turca grazie alla brillante tattica militare del conte feldmaresciallo Johann Matthias von der Schulenburg. Per questa occasione, la scrittrice Sibyl von der Schulenburg torna al romanzo storico con “Per Cristo e Venezia” (Edizioni Il Prato, 2015), ispirandosi liberamente al bestseller che il padre Werner, scrittore e diplomatico antinazista, dedicò alla vittoriosa impresa dell’antenato.

Con “Per Cristo e Venezia”, Sibyl von der Schulenburg chiude il cerchio familiare a trecento anni dagli eventi descritti nel libro e interroga il lettore con una domanda sempre più attuale: “che cosa siamo disposti a fare per preservare la nostra civiltà occidentale?”.

Nel 1716 il mondo occidentale è minacciato dall’impero ottomano. “Per Cristo e Venezia!” è l’urlo di guerra dei soldati del feldmaresciallo Johann Matthias von der Schulenburg, chiamato a difendere l’isola veneziana di Corfù, l’estremo avamposto d’Europa, per dare a Eugenio di Savoia il tempo di portare le sue truppe a Est verso la famosa vittoria di Petervaradino. L’amore di due donne, l’orgoglio e l’onore, sono le basi sulle quali il feldmaresciallo von der Schulenburg costruisce la difesa con soli tremila uomini contro quarantamila nemici e la sua impresa vittoriosa, a dispetto di ogni previsione, entra nella storia e nei manuali militari.

In palio c’erano Venezia, l’Europa, la cristianità e la gloria postuma.

A trecento anni dalla famosa battaglia di Corfù che servì a preservare l’occidente culturale, con “Per Cristo e Venezia”, Sibyl propone al lettore un’opera coinvolgente, offrendo il quadro di una Serenissima che rappresenta in modo sorprendente l’Italia di oggi.

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