A Sibyl von der Schulenburg il World Literary Prize 2015

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La porta dei morti - Sibyl von der SchulenburgSabato 13 giugno, nello splendido Teatro De Dix Heures di Parigi, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio World Literary Prize, nell’ambito del quale la giuria ha assegnato a Sibyl von der Schulenburg il Premio Speciale della Critica con il suo ultimo psico-romanzo “La porta dei morti” (Edizioni Il Prato).

Il World Literary Prize è un grande premio letterario itinerante che viene ospitato di edizione in edizione in una delle grandi capitali o nelle più celebri località turistiche del mondo, una manifestazione internazionale che ha lo scopo di integrare, promuovere e conoscere le culture di tutti i popoli, la loro lingua, le loro tradizioni, nel nobile ideale di fratellanza universale.

Nell’ambito di questa prima edizione, il Premio Speciale della Critica è stato assegnato a Sibyl von der Schulenburg per l’opera “La porta dei morti”, il suo ultimo psico-romanzo ambientato in Toscana, nella Costa degli Etruschi, un viaggio nella psicologia e para-psicologia, tra miti e leggende etrusche.

Con “La porta dei morti”, Sibyl von der Schulenburg offre una riuscita rivisitazione del thriller psicologico.

Cosa spinge Giulia alla raccolta di tanti cani randagi? Lo fa per amore e per pietà o è qualcos’altro che la costringe a quel fenomeno che gli anglosassoni chiamano animal hoarding, collezionismo di animali? Se lo chiedono anche le autorità di Verdalmasso, un paese tra le colline toscane dove l’anziana svizzera risiede ormai da diverso tempo, in solitudine ai margini del paese. Il sindaco però non può dedicarsi solo al problema della cagnara in quanto si avvicina il solstizio d’estate e, la notte di San Giovanni, il paese è da sempre teatro di incontri particolari, visite di parenti scomparsi da tempo. La psicologa, incaricata di sondare le capacità psichiche di Giulia è nativa di quei luoghi, diretta discendente degli etruschi che lasciarono tracce nelle tombe circostanti il paese e nelle tradizioni legate alle porte dei morti, passaggi ben noti agli antropologi, che hanno il potere di togliere la paura di morire.

Dopo “Ti guardo” e “I cavalli soffrono in silenzio”, l’autrice offre in questo psicoromanzo un messaggio d’amore e di speranza, una cerniera affettiva tra passato e futuro, un viaggio tra psicologia e parapsicologia.

Sibyl von der Schulenburg, è l’autrice italiana amata dai lettori che prediligono i romanzi con trame dense e ricche di pathos. I suoi sono libri fluidi, dal ritmo serrato. Raccontano, senza fronzoli linguistici, sintomi, evoluzione ed epilogo del disagio psicologico, coinvolgendo totalmente il lettore come nella migliore tradizione del thrilling con risvolti psicologici.

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