diario di resistenza gattesca

Cosa fa quest’intrusa in casa mia. Diario di resistenza gattesca

 12,00

Autore

Barbara Cremaschi

Lingua

Italiano

Formato di stampa

Cartaceo

Numero pagine

96

ISBN

9788863365030

Collana

Le meleagrine

Anno

2019

Sinossi

Opportunisti, coccoloni, interessati, catalizzatori di positività, egoisti, agili, imprevedibili, protettori di energia spirituale, invasati, buffi, dispettosi, porta sfortuna, eleganti, odiosi… i termini usati per descrivere i gatti variano dalla più manifesta antipatia, a qualcosa di simile all’adorazione.

C’è chi assicura di esserne allergico e chi non si limita a dire che non li ha in simpatia, ma sente il bisogno di precisare che preferisce i cani, perché più fedeli e obbedienti ai propri padroni. I cosiddetti “gattari” invece, oltre ad avere una o più bestiole che circolano per casa, ne postano foto e video sui social, e si circondano di oggetti con le loro immagini (dalle magliette, ai portachiavi, passando per i calendari e le ciabatte).

Ostili o innamorati dei gatti, ci si ritrova concordi nel riconoscerne l’indipendenza, considerata a seconda del punto di vista un pregio o un difetto. Un gatto infatti può essere un componente della famiglia (il capo famiglia per la precisione), un coinquilino che tollera la presenza umana (o che finge di farlo per sferrare meglio i propri agguati) o un amico a quattro zampe con cui condividere abitudini e riti quotidiani. In ogni caso si ritiene padrone di sé stesso e non si stanca di dimostrarlo in vari modi. Talvolta sembra solo mancargli la parola per spiegarci quale sia la sua opinione su di noi. Forse facendo un po’ di attenzione, si potrebbe perfino riuscire a sentirli parlare…

Cosa fa quest’intrusa in casa mia? Diario di resistenza gattesca” è il punto di vista di un gatto rockettaro su quegli strani bipedi, quasi totalmente privi di pelliccia, che gli gravitano attorno e su altre comparse, più o meno gradite.

Le illustrazioni sono di Matteo Martignon.

Introduzione di Alberto Toso Fei.

 

La recensione del libro

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L'autrice

Barbara Cremaschi, nata in Liguria nel 1963, ma veneta per origini e adozione. Ha cresciuto un figlio convinto che sua madre fosse una strega, perché le sembrava troppo banale dire a un bambino che era laureata in chimica industriale e lavorava al Petrolchimico di Marghera. Pur passando al settore ambientale, qualcosa della strega le è rimasta, sarà per questo che si ostina a parlare con piante e animali, sperimentare invece di cucinare e leggere tomi su tomi alla ricerca del senso della vita.
Ama salire in sella alla sua scopa, pardon bicicletta, nuotare, camminare, lo yoga, la musica, leggere, leggere, leggere e scrivere. Ha una sana passione gattesca e ovviamente un felino, anche se non è nero, è il suo aiutante.
Con il collettivo Norah Gelbe ha pubblicato per la casa editrice il Prato, i gialli: La ragazza bambola (2017), tradotto in tedesco con il titolo Das Puppenmädchen, e Un mare di luppolo (2018) nella collana “Der Code Knacker”. Inoltre, la raccolta di racconti a tema: Gotico VeneXiano (2018)