EROTICAmente - Massimo Donà

EROTICAmente. Per una filosofia della sessualità

 15,00

Autore

Massimo Donà

Lingua

Italiano

Formato di stampa

Cartaceo

Numero pagine

208

ISBN

978-88-6336-204-6

Collana

iCentotalleri

Anno

2013

Sinossi

Da sempre l’amore ci com-muove… ma da troppo tempo continuiamo a credere che le cose dell’amore siano totalmente estranee alla dimensione dominata dal ‘freddo’ e ‘lucido’ calcolo della ragione. È esperienza familiare a chiunque: quando ci si vuole prendere una pausa, lasciandosi alle spalle il duro confronto con la logica o con le intricate mappe disegnate dalle forme di conoscenza scientifica, ci si concede ‘il lusso’ della commozione, e ci si immerge nella lettura di un’appassionante storia d’amore o ci si abbandona alle emozioni che possono esserci donate da un bel film d’amore… perché si sente, fortissimo, il bisogno di quella vertigine dell’ingiudicabile che sembra destinato a muoverci come una forza sgorgante dalle zone più profonde della psiche.

E se, invece – come ci ha insegnato Platone – la stessa forza che tutti ci “muove verso”, che tutti ci vede  “mossi da”… un altro, “con” (cum) il quale si possa condividere l’avventura dell’esistere, stesse alla base anche di quel pathos della conoscenza che continuiamo ostinatamente a ritenere ‘nemico’ acerrimo delle passioni e dell’erotismo?  Se ‘eros’ custodisse, cioè, al contrario di quel che troppo spesso ancora si crede, il senso più profondo ed essenziale di quel che vera-mente ‘speriamo’ di poter un giorno conoscere nel modo più ‘chiaro’ e ‘fondato’?

La recensione del libro

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Massimo Donà

(1957) è professore ordinario di filosofia teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue pubblicazioni: L’aporia del fondamento (2008), La “Resurrezione” di Piero della Francesca (2009), Filosofia. Un’avventura senza fine (2010), Il tempo della verità (2010), Abitare la soglia. Cinema e filosofia (2011), Filosofia dell’errore. Le forme dell’inciampo (2012). È anche curatore, con Romano Gasparotti, della pubblicazione dell’opera postuma di Andrea Emo.