I pigmenti nell’arte

I pigmenti nell’arte dalla preistoria alla rivoluzione industriale

 25,00

Autore

Imma Adrover Gracia, Leonardo Borgioli, Natalia Bevilacqua

Lingua

Italiano

Formato di stampa

Cartaceo

Numero pagine

304

ISBN

9788863360905

Collana

I talenti

Sinossi

La relazione tra colore e materia è uno degli aspetti più coinvolgenti dell’arte. Tutte le professionalità che in qualche modo entrano nel rapporto arte-restauro ne rimangono affascinate: i chimici per la parte analitica e per le ingegnose sintesi che hanno le proprie radici nell’alchimia, gli storici per affrontare la genesi dell’opera e indirettamente lo spirito dell’autore, i restauratori per la necessità più varie, come quella di replicare le tonalità che il tempo ha mutato, oppure di far tornare un pigmento alterato alla suo cromatismo originale.

I pigmenti nell’arte dalla preistoria alla rivoluzione industriale , suddivise nelle schede della prima parte, che riportano i vari sinonimi utilizzati, una loro storia sintetica, le caratteristiche di resistenza all’invecchiamento, le proprietà chimico-fisiche.

La seconda parte è dedicata alla diagnostica: chi desidera approfondire e trovare con rapidità le informazioni relative alle principali tecniche analitiche troverà i dati relativi alle spet­trofotometrie UV/VIS/NIR, FTIR e RAMAN, nonché EDS, XRF e XRD, tutte corredate da una bibliografia specifica.

Una terza parte raccoglie in tabelle i periodi di utilizzo dei vari 
pigmenti, permettendo una semplice individuazione temporale, ed infine una ricca ed aggiornatissima bibliografia risulterà particolarmente utile per approfondire un argomento tanto vasto ed in continua revisione. Chi vorrà addentrarsi in questo mondo troverà qui raccolte in maniera sistematica informazioni che per il pubblico italiano sono risultate finora disperse in mille fonti.

La recensione del libro

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Gli autori

Natalia Bevilacqua, si è laureata in Scienze e Tecnologie Chimiche per la Conservazione ed il Restauro a Venezia nel 2006, con tesi sulla fluorescenza UV dei pigmenti in tempera e standoil a seguito di uno stage effettuato presso l’Opificio delle Pietre Dure in collaborazione con L’INOA (Istituto Nazionale di Ottica Applicata). Attualmente lavora come supporto tecnico scientifico per C.T.S. Srl, con specializzazione nel campo dei pigmenti e dei metalli.

Leonardo Borgioli si è laureato in chimica a Firenze, con una tesi sulle microemulsioni applicate agli affreschi della Cappella Brancacci, nella Chiesa del Carmine. Ha lavorato come ricercatore, per poi approdare all’esperienza di docenza e di assistenza tecnica per i prodotti, sempre nel settore del restauro. È responsabile dell’ufficio tecnico-scientifico di C.T.S. Srl.

Imma Adrover Graciasi è laureata in Chimica presso l’Università di Palma di Maiorca, si è specializzata nella scienza applicata ai beni culturali presso l’Università e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.