Del pessimismo teologico

Del pessimismo teologico. Il pensiero di un cristiano solitario

 12,00

Autore

Luca Farruggio

Collana

iCentotalleri

Lingua

Italiano

Formato di stampa

Cartaceo

Numero pagine

80

ISBN

9788863364347

Sinossi

Parlare insieme di teologia e di pessimismo può sembrare una contraddizione. La religione, infatti, è stata sempre una risposta ottimista al dolore dell’uomo. Tuttavia, in questo libro – che è un dialogo tra un teologo, un filosofo e un poeta – si pensa il pessimismo in un duplice senso: da un lato lo si vede come la forma più coerente del messaggio escatologico cristiano; dall’altro lato si presta ascolto a ogni umanissimo lamento.

Il mistero divino e il mistero umano sono legati da una comune missione: il trionfo del Bene e il ritorno agapico di tutte le creature all’Uno. Ma è un cammino impervio sia teologicamente, sia umanamente. Infatti, a ostacolare il cammino c’è sempre quel Peggio che un giorno si dovrà affermare con grande violenza per un totale e pieno compimento della Gloria. La Croce, infatti, spetta a ogni cristiano (esiste un cristiano solo dove c’è un imitatore di Cristo) e il pessimismo teologico, paradossalmente, appare come il modo più rigoroso per sostare nel mare in tempesta che è la vita.

La Trinità e le sue problematicità si riversano nella vita dell’uomo, il quale si aggrappa all’Amore e si domanda: l’esplosione originaria, che sfocia per sua natura nel molteplice, sarà capace di farsi nuovamente Uno calpestando definitivamente la Morte? Il “discorso della montagna” avrà il suo reale compimento?

Queste domande abitano il pessimismo teologico e le sue possibili risposte. Ma forse l’ultima parola viene lasciata sempre all’inesprimibile, al silenzio e al dubbio. La Verità farà comunque il suo percorso.

La recensione del libro

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L'autore

Luca Farruggio, è nato nel 1984. Maturità classica nel 2003 a Ragusa e vincitore del Premio Nicholas Green. Laurea triennale in Filosofia presso il San Raffaele di Milano nel 2007. Qui ha seguito con interesse i corsi di Massimo Cacciari.
Nel 2006 ha esordito nel mondo della poesia con Bugie estatiche (prefazione di Manlio Sgalambro e postfazione di Enzo Bianchi) e nel mondo della letteratura con La scomparsa di Colmapotra. Nel 2010 ha pubblicato una raccolta di poesie, Gesù al bar, vincendo il Premio Natale Città di Tremestieri Etneo. Nel 2011 è uscita la raccolta A cuore puro, in cui l’autore mostra la sua vicinanza al monachesimo di Bose.
Nel 2011 consegue la laurea specialistica in Filosofia della Storia presso il San Raffaele di Milano. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo saggio: L’esicasmo e la difesa di Gregorio Palamas. Nel 2016 è uscita la sua quarta silloge poetica: Della luce non conosco il mistero-La vita del poeta.
Attualmente scrive per il giornale “Insieme-Ragusa” occupandosi di temi culturali, filosofici e teologici.