Umberto Eco: Odissea nella Biblioteca di Babele

Umberto Eco: Odissea nella biblioteca di Babele

 15,00

Autore

Marco Trainito

Lingua

Italiano

Formato di stampa

Cartaceo

Numero pagine

208

ISBN

978-88-6336-128-5

Collana

iCentotalleri

Anno

2011

Sinossi

Il presente saggio sull’opera narrativa di Umberto Eco, scritto con brio enciclopedico e con rigore scientifico, pone Il nome della rosa al centro del gruppo dei sei romanzi per evidenziare un aspetto preciso dell’esperienza dei personaggi principali e dei lettori di Eco.

Chiamando Odissea nella Biblioteca di Babele questo percorso di lettura, Marco Trainito intende alludere a un approccio che, a partire dal viaggio conoscitivo di Ulisse, vede nella biblioteca dell’abbazia un modello possibile della nozione di Enciclopedia tanto cara a Eco, nei cui romanzi, che ne sono di volta in volta una simulazione in scala, personaggi e lettori si perdono, si specchiano e si conoscono come accade nei corridoi eternamente ricorsivi della biblioteca borgesiana e nelle immensità allucinanti dello spazio kubrickiano.

Il viaggio nell’opera narrativa di Eco che l’autore propone mette così in luce le diverse modalità attraverso cui l’uomo corre il rischio di rimanere vittima delle sue stesse creazioni simboliche e culturali nel tentativo di decifrare il disordine del mondo, riuscendo talvolta a pervenire a forme sensate di conoscenza spinto dalla stessa forza della falsità e dell’errore cui è strutturalmente votato.

Guglielmo da Baskerville, allora, diventerà una sorta di modello per decifrare anche Belbo e Casaubon, Roberto de la Grive, Baudolino, Yambo Bodoni e Simone Simonini, i quali, sotto l’ipotesi interpretativa di una articolata continuità poetico-filosofica, risulteranno legati da una rete di somiglianze di famiglia ed appariranno come emblemi della ricerca conoscitiva e dell’autoinganno.

Con un’intervista dell’autore a Umberto Eco.

Il volume è un testo di sicuro interesse per gli studiosi e appassionati di filosofia, per gli studenti e docenti universitari.

La recensione del libro

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Diego Fusaro

Marco Trainito è nato a Gela nel 1969. Dopo la laurea in Filosofia (con un tesi su Nietzsche), ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filosofia e Storia delle Idee ( con una tesi su Wittgenstein e Popper). È docente di Filosofia e scienze sociali all’I.I.S.S. “Eschilo” di Gela e dall’a.a. 2002-2003 all’a.a. 2009-2010 è stato tutor di Linguistica generale, Filosofia teoretica e Filosofia del linguaggio nel corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università di Catania. Autore di numerosi saggi e articoli apparsi su giornali e riviste, ha pubblicato i seguenti volumi di filosofia e critica letteraria: Popper e il Wittgenstein antropologo (2000); I bambini, la televisione e la scuola nel pensiero di Karl Popper (2002); Il mare immane del male. Saggio su “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo (2004); Andrea Camilleri. Ritratto dello scrittore (2008); Il codice D’Arrigo. Dall’Orca ad Hatshepsut (2010).